FAQ e info utili (orari, biglietti e visite guidate)

Informazioni utili per visitare la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma:

 

Ricorda che questa è una CHIESA, un luogo di culto dove tutti sono ben accolti senza distinzioni, ma dove bisogna mantenere sempre un comportamento dignitoso, mettere il proprio smartphone in flying mode e rispettare il silenzio del luogo.

 

dove si trova

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola sorge nel cuore del centro di Roma, rione Campo Marzio, a pochi passi dal Corso, non lontana dal Pantheon.

indirizzo: Piazza S. Ignazio, 00186 Roma (mappa)

clicca sull’immagine per la mappa interattiva

mappa posizione chiesa Sant'Ignazio di Loyola a Roma

Come qualsiasi altro luogo al centro di Roma va raggiunto a piedi.

 

biglietti e offerte

Questa chiesa, come tutte le altre chiese romane, è ad ingresso libero: non è richiesto nessun biglietto. Puoi entrare gratuitamente. E’ bene specificarlo perché ho visto che molte persone cercano su Google “chiesa sant’Ignazio di Loyola Roma biglietto”.

ATTENZIONE anche ai truffatori che a volte si trovano all’ingresso: se qualcuno vi chiede offerte o donazioni (o addirittura di pagare il biglietto) quando siete in fila all’esterno per entrare NON dategli assolutamente nulla e reagite con un deciso rifiuto. Sono truffatori gestiti dalla malavita organizzata.

All’interno della chiesa vicino all’ingresso c’è un cartello che lo spiega:

cartello biglietti truffatori all'entrata

 

Se lo vorrai dopo aver visitato la chiesa potrai lasciare una donazione libera nelle cassette delle offerte, per sostenere la manutenzione della chiesa e soprattutto le azioni caritatevoli dei Gesuiti, ma non c’è nessun obbligo. E basta anche solo qualche monetina.

 

le file per entrare

Questo sito in realtà nasce proprio dalle file per entrare in questa chiesa: da romano sono rimasto molto sorpreso dalle lunghe file che ho visto comparire all’ingresso di Sant’Ignazio. E visto che il motivo per cui tantissimi turisti sono sempre in fila all’ingresso è per farsi un selfie allo specchio che riflette la volta affrescata da Andrea Pozzo (vedere paragrafo seguente) ho deciso di pubblicare una serie di articoli di approfondimento per scoprire e capire meglio questa chiesa.

Il consiglio per evitare di perdere troppo tempo in fila è ovvio: se vedi che la fila è troppo lunga ripassa più tardi. Le ore in cui c’è meno gente sono al mattino presto e la sera tardi. Ovviamente è meglio andare al mattino se riesci: la sera è molto buio. Durante il giorno invece la fila cambia in modo imprevedibile: tante volte ci sono passato davanti e ho visto file lunghissime, per poi trovare solo poche persone anche solo mezz’ora dopo.

Visto che Sant’Ignazio si trova nel cuore del centro di Roma puoi benissimo andare a visitare qualche luogo di interesse nei dintorni (i più vicini sono la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, il simpaticissimo elefantino che regge l’obelisco davanti l’ingresso della suddetta basilica, e il Pantheon) e poi tornare più tardi.

Altro suggerimento sulle file ai monumenti della zona: secondo me non vale assolutamente la pena di fare la fila e pagare il biglietto per entrare al Pantheon, puoi benissimo guardartelo da fuori mentre ti leggi (o ascolti da una audioguida gratuita) la sua storia. Certo l’interno è interessante, specialmente per la cupola, ma ormai è un luogo caotico e rumoroso rovinato dall’overtourism. Se proprio vuoi entrare vale lo stesso suggerimento per la chiesa di Sant’Ignazio: se trovi una fila molto lunga ripassa più tardi.

 

lo specchio

Come dicevamo nel paragrafo precedente il motivo per cui tutti sono in fila all’ingresso della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma è la presenza dello “specchio magico” all’interno: uno specchio posizionato obliquamente al centro della navata centrale che riflette in modo ottimale la volta affrescata da Andrea Pozzo.

la volta affrescata da Andrea Pozzo nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Romaphotocredit: LivioAndronico – licenza CC 4.0

Lo specchio è orientato in modo ottimale per farsi un selfie, e solo per farsi un selfie tutti i turisti passano il loro tempo in fila. Anzi, nelle DUE file: una all’ingresso per entrare nella chiesa e una seconda per farsi la foto allo specchio una volta dentro.

Per illuminare la volta in modo da potersi fare la foto bisogna inserire una moneta da 1 euro nell’apposita macchinetta accanto allo specchio, quando non è illuminata anche le migliori fotocamere non riescono a ritrarne la bellezza e il risultato è lugubre. I soldi vanno alla manutenzione della chiesa e alle opere di carità, quindi sono spesi bene.

Ovviamente il mio consiglio è di non limitarsi solo al selfie allo specchio per poi brancolare senza meta facendo altre foto qua e là alle varie opere d’arte sparse per la chiesa, come fa la quasi totalità dei turisti: io consiglio di leggersi con calma le informazioni contenute in questo sito per capire sia chi era e cosa ha fatto Ignazio di Loyola, sia capire il messaggio che gli architetti e artisti (anch’essi gesuiti) hanno voluto dare in questa chiesa.

Leggi dunque questi altri articoli di approfondimento:

La visita alla chiesa di sant’Ignazio sarà più significativa e soddisfacente.

E anche se alla fine ti vorrai fare il selfie almeno avrai ottime ispirazioni per scrivere un testo significativo e accattivante quando condividerai il selfie sui social.

 

orari di apertura

La chiesa di sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio a Roma è aperta

tutti i giorni dalle 9:00 alle 23:30

Come si vede dal cartello all’ingresso:

orari di apertura chiesa sant'Ignazio di Loyola a Roma

 

Ovviamente non bisogna visitare la chiesa durante le messe.

 

orari messe e confessioni

Le Sante Messe vengono celebrate tutti i giorni: solo nel tardo pomeriggio nei giorni feriali, mattina e tardo pomeriggio nei giorni festivi.

feriali: ore 18:30

festivi: ore 11:30 e 18:30

 

Le confessioni sono possibili tutti i giorni in questi orari:

Lunedì: 10:15-13:00 e 16:00-18:15
Martedì: 10:15-13:00 e 16:00-18:15
Mercoledì: 10:15-13:00
Giovedì: 10:15-13:00 e 16:00-18:15
Venerdì: 10:15-13:00 e 16:00-18:15
Sabato: 10:15-12:00 e 17:00-18:15
Domenica: 10:15-13:00 e 17:00-18:15

Per dedicare la Santa Messa ai propri cari (vivi e defunti), per colloqui e accompagnamento spirituale, per incontri di formazione cristiana, esercizi spirituali, ritiri o altre informazioni connesse all’attività della parrocchia di sant’Ignazio di Loyola a Roma contattare direttamente la parrocchia al numero di telefono: +39 06 6794406

Ricordo che questo sito non è gestito dalla parrocchia: vedere nota in fondo.

 

visite guidate

Periodicamente vengono anche organizzate delle visite guidate gratuite per scoprire e comprendere meglio la chiesa di sant’Ignazio di Loyola e il messaggio cristiano dei Gesuiti. Le visite sono organizzate dall’associazione gesuita Pietre Vive.

All’interno della chiesa ci sono anche dei manifesti che segnalano l’iniziativa:

visite guidate gratuite alla chiesa di sant'Ignazio di Loyola a Roma

 

Queste visite guidate organizzate dall’associazione Pietre Vive dei gesuiti durano circa 2 ore – 2 ore e mezza, sono molto interessanti, MA non sono molto frequenti: solitamente vengono organizzate una o due volte al mese. Solitamente si svolgono del pomeriggio dalle 16:00 alle 18:30, molto più raramente la sera dopo cena.

Se interessati contattare direttamente la chiesa al numero: +39 06 6794406

N.B. queste visite sono formalmente gratuite, ma è sempre buona cosa lasciare un’offerta.

Essendo poco frequenti queste visite guidate organizzate dai gesuiti sono destinate principalmente ai romani: è difficile che un turista si ritrovi interessato a visitare la chiesa proprio in quegli orari in quelle date una o due volte al mese. Ovviamente i turisti possono farsi guidare alla scoperta della chiesa da una guida turistica, ma i prezzi sono più alti.

Oppure molto più semplicemente ed economicamente si può ascoltare una audioguida gratuita:

 

audioguide gratuite

Sto valutando di trasformare in file audio da distribuire poi come audioguide gratuite i testi che ho prodotto per questo sito, da ampliare poi con altro materiale di interesse per visitare e capire meglio la chiesa di sant’Ingazio di Loyola in Campo Marzio.

Vorrei pubblicare le audioguide in più lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, russo, cinese, giapponese.

Ovviamente è un progetto ambizioso che richiederà tempo ed energie, quindi lo realizzerò solo se riscontrerò un vero interesse. Se sei interessato a queste audioguide scrivi una email a

info@chiesasantignazio.org

Ci tengo a sottolineare che queste audioguide saranno distribuite gratuitamente: non ho nessuna intenzione di guadagnarci sopra. Se poi chi le ascolterà le apprezzerà se vorrà potrà lasciare qualche moneta nelle cassette per le offerte in chiesa, o inviare una piccola donazione a dei progetti di sostegno agli orfani. Anche solo 50 centesimi. O anche niente: l’importante è diffondere idee positive e conoscenza.

Ricordo che io sono un privato cittadino romano e non sono collegato in nessun modo all’Ordine dei Gesuiti: questo sito era stato abbandonato anni fa e io l’ho rilevato per offrire una guida gratuita (per ora in forma scritta) ai tanti turisti che visitano questa bella chiesa: da romano sono rimasto colpito da quanti turisti ogni giorno fanno la fila all’ingresso, per poi andare solo a farsi un selfie allo specchio che riflette la volta a affrescata e poi vagare spersi nella chiesa, senza capire e senza apprezzare cosa vedono. Ho quindi voluto fornire una guida. Ma la mia è solo una piccola iniziativa privata.

 

opere d’arte

Nella chiesa di Sant’Ignazio in Campo Marzio a Roma sono presenti numerose opere d’arte, e le più importanti sono del gesuita Andrea Pozzo: la finta cupola e la volta affrescata.

la volta affrescata da Andrea Pozzo nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Roma

Rimando ai miei articoli di approfondimento su:

E ovviamente anche all’approfondimento sulla vita di sant’Ignazio (vedere paragrafi seguenti).

 

Caravaggio a Sant’Ignazio

Analizzando i completamenti automatici suggeriti da Google per le ricerche online ho visto che molti turisti cercano “sant’ignazio roma caravaggio”, e facendo quella ricerca escono fuori degli articoli che dal loro sommario possono far credere che ci sia un Caravaggio in questa chiesa: NO, nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma non c’è nessuna opera di Caravaggio.

 

la storia di San’Ignazio

Per capire e apprezzare meglio la chiesa di Sant’Ignazio a Roma è necessario conoscere la storia e la vita del santo a cui è dedicata: Ignazio di Loyola, il fondatore dell’Ordine dei Gesuiti, uno degli ordini religiosi che più hanno influito sulla società.

Ignazio di Loyola, particolare del ritratto di RubensRubens – S.Ignazio di Loyola – opera di pubblico dominio

Rimando quindi all’articolo di approfondimento su Ignazio di Loyola.

 

dove mangiare nei dintorni

Se capiti a Sant’Ignazio verso l’ora di pranzo o di cena e hai fame hai sicuramente moltissime opzioni per mangiare qualcosa, ma sfortunatamente nessuna dove mangiare bene a prezzi onesti: da romano nato e cresciuto a Roma posso dire con cognizione di causa che al centro di Roma mediamente si mangia male, perché la quasi totalità dei locali si approfittano dei turisti servendogli cibo scadente a prezzi alti. Poi negli ultimi anni la situazione è pure peggiorata: si mangia peggio a prezzi molto più alti di prima. Ma molti turisti non se ne accorgono nemmeno: spesso si leggono ottime recensioni su pessimi ristoranti.

Per mangiare bene bisogna spendere molto, e spesso non ne vale la pena.

Quindi: mi spiace, ma non so consigliarti buoni ristoranti a prezzi onesti.

Il ristorante più vicino in assoluto è la “Antica trattoria Due Colonne”, che io ho provato una volta e ne sono uscito particolarmente insoddisfatto: cibo mediocre e proprietario (o gestore) particolarmente antipatico. Può essere preso in considerazione solo se si trovano sconti del -50% tramite l’app The Fork. Spero che presto cambi gestione.

Prossimamente inserirò link ad una guida aggiornata su dove mangiare a Roma, che pubblicherò su un altro mio sito (questo è dedicato solo alla chiesa). Aggiornamenti a breve.

 

altre risposte a dubbi comuni

Se hai altri dubbi o domande relative alla visita della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio a Roma puoi chiedere nei commenti, oppure scrivere a: info@chiesasantignazio.org

 

un’ultima riflessione importante

Chiudo questo articolo sulle informazioni utili per visitare la chiesa di Sant’Ignazio con una riflessione importante: un invito a fare qualcosa di diverso. Quasi tutti quelli che entrano in questa chiesa sono turisti che hanno trovato sui social o sulle guide turistiche il consiglio di venire qui a farsi un selfie sullo “specchio magico” che riflette la splendida volta affrescata. Bene. Il bello e l’arte fanno sempre bene all’animo umano. Ma prima di andare a metterti in fila per le foto allo specchio ti invito a sederti su uno dei banchi, riposarti un attimo (Roma stanca chi la visita), e cogliere l’occasione per chiedere a te stesso: che significa tutto questo? Questo splendore barocco, questa enorme chiesa piena di opere d’arte. Perché? Perché hanno speso tante energie (e tanto denaro) per costruirla? Guardati intorno. E pensa. Non c’è nessuna risposta giusta da dare. Guardati semplicemente intorno. E rifletti.

La chiesa è il luogo costruito dall’uomo per incontrare Dio. Anche se non credi in Dio, anzi soprattutto se non credi in Dio, siediti su uno dei banchi e guardando questa chiesa chiediti: com’è nato l’universo? Com’è nata la vita? E’ solo un processo chimico fisico o c’è qualcosa di più? Esiste davvero qualche indefinibile e inconoscibile forza creatrice, che noi per semplicità chiamiamo “Dio”, o sono tutte balle e non c’è niente? E comunque: cosa c’è dopo la morte?

Non c’è nessuna risposta giusta da dare.
Nessuno conosce la risposta giusta.
Ma ognuno può darsi una sua risposta. Anzi, deve.

E le chiese sono il luogo giusto dove porsi queste domande. Soprattutto per chi non crede. Te lo dico per esperienza.

A dire il vero questa chiesa in particolare secondo me è poco adatta: troppo barocca, troppo affollata, troppo rumorosa. Ma anche qui se uno libera la sua mente può trovare qualche … non dico risposta, sarebbe aspettarsi troppo, ma almeno qualche ispirazione, qualche pensiero significativo. Anche in mezzo a quella folla di turisti. E se qui proprio non ci si riesce (io qui non sono mai riuscito a trovare la necessaria calma interiore per arrivare veramente al punto della questione) sarà un’ispirazione per riprovarci un’altra volta in un’altra chiesa più tranquilla: magari un duomo romanico meno affollato. Alla fine questa chiesa avrà comunque dato il suo contributo: il barocco serve a stupire e colpire il visitatore, e nel farlo pianta un seme che poi forse in futuro potrà germogliare in modi inaspettati e imprevisti.

Chi ti suggerisce di farti il selfie allo specchio magico presentando questa chiesa come un ameno luogo di credenze superate, da usare oggi solo come sfondo per foto da condividere sui social, non lo dice in modo oggettivo e disinteressato: vuole che tu NON pensi alle cose importanti della vita. Se non pensi sarai più debole e manipolabile, e quando sarai triste ti suggeriranno di comprarti qualcosa su Amazon per sentirti meglio.

Con questo non dico di seguire le orme di Sant’Ignazio o di credere ciecamente a quello che dicono i gesuiti: io sono fortemente critico con il presupposto di base degli esercizi spirituali di Sant’Ignazio. Ma anche questa chiesa troppo barocca qualche messaggio profondamente vero e molto utile continua a darlo anche oggi.
Ognuno troverà nel suo cuore una sua propria risposta: l’importante è pensarci, almeno ogni tanto.
Poi va benissimo anche “no, io non credo in Dio, sono tutte cazzate”. Il male sempre presente nel mondo e il pessimo esempio dato nei secoli da troppi uomini di Chiesa portano a queste risposte. Ma non credere nel Dio della Bibbia o non credere all’improbabile storia dei Vangeli non significa necessariamente non credere in niente.

Pensaci.

Dopo puoi anche andare a farti il selfie allo specchio.
Sarà una bella foto, un bel ricordo.
Ma con qualche momento di riflessione prima magari la foto sarà più significativa.

Non scrivo tutto questo per evangelizzare.
Io non voglio convertire nessuno: io sono ghibellino.
Ma io credo fortemente in alcuni ideali.
E sono convinto che ognuno di noi deve chiedersi in cosa crede.
Sono anche sicuro di una cosa: alla fine tutti noi dobbiamo morire.
Prima o poi alcune domande bisogna porsele. Meglio prima che poi.
Si può dunque usare la visita a questa chiesa per porsi qualche domanda.

 

 

Rimando a questi altri articoli di approfondimento:

 

 

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Per informazioni ufficiali si prega di consultare direttamente le fonti ufficiali della Diocesi di Roma o all’Ordine dei Gesuiti.

 

 

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